ADDOMINOPLASTICA
Molto spesso a seguito di una o più gravidanze o dopo un’eccessiva e repentina perdita di peso, a livello addominale si verifica una distensione e un rilassamento della pelle, associate spesso anche a un indebolimento della muscolatura sottostante.
In tutti questi casi, solo un intervento di addominoplastica può restituire all’addome una silhouette più naturale e un profilo armonico.
L’intervento consiste nell’asportazione dell’eccesso cutaneo o cutaneo-adiposo che si è accumulato nel basso ventre, nella plastica muscolo-fasciale, quando è necessaria, e nella trasposizione dell’ombelico.
La cicatrice residua dell’intervento è situata appena al di sopra del pube e dell’inguine, ma viene completamente coperta dagli indumenti intimi e dal costume da bagno.
Per tre-quattro settimane dovrà essere indossata una body elastico contenitivo, che, favorendo l’accollamento dei tessuti, riduce al minimo il rischio di formazione di sieromi (accumulo di siero) e la trazione sulle cicatrici, che si verificano soprattutto nelle prime settimane, ed in caso di plastica muscolo-fasciale, anche una fascia a tensione regolabile, che protegge e detende la muscolatura sottostante durante gli sforzi.
La chirurgia estetica dell’addome è indicata per chi desidera correggere deformità addominali dovute o a un eccesso di cute e di grasso o a un solo esubero di pelle, spesso associati a lassità muscolo-fasciale sottostante.
LASSITA’ CUTANEA ADDOMINALE CON ACCUMULO ADIPOSO
LASSITA’ CUTANEA ADDOMINALE CON MODESTO ACCUMULO ADIPOSO
LASSITA’ CUTANEA ADDOMINALE SENZA ACCUMULO ADIPOSO
Le principali cause dell’insorgenza di tali difetti sono: la gravidanza, che provoca una distensione ed uno stiramento prolungato della pelle, l’eccessiva e repentina perdita di peso o ancora una mal distribuzione dell’adipe.
Nei casi più gravi e soprattutto nelle persone in sovrappeso, l’eccesso cutaneo forma addirittura una sorta di grembiule che scende a ricoprire la zona pubica ed anche oltre, lasciando spesso la cute segnata da smagliature.
In tutti questi casi, solo un intervento di addominoplastica può restituire all’addome una più normale silhouette ed un profilo armonico.
Viene eseguito in anestesia generale e richiede il soggiorno del paziente in clinica per una notte.
Ha una durata di due-tre ore e consiste nell’asportazione dell’eccesso cutaneo o cutaneo-adiposo che si è accumulato nel basso ventre, nella plastica muscolo-fasciale, eseguita solo in caso di debolezza della parete muscolare sottostante o di una diastasi dei muscoli retti addominali, e nella trasposizione dell’ombelico.
La cicatrice residua dell’intervento è situata appena al di sopra del pube e dell’inguine, ha un’estensione variabile a seconda delle dimensioni iniziali dell’addome e quindi dell’esubero cutaneo asportato, ma viene completamente coperta dagli indumenti intimi e dal costume da bagno.
Il paziente, dall’immediato post-operatorio per tre-quattro settimane, deve indossare giorno e notte un body elastico contenitivo, che, favorendo l’accollamento dei tessuti, riduce al minimo il rischio di formazione di sieromi (accumulo di siero) e la trazione sulle cicatrici, che si verificano soprattutto nelle prime settimane, ed in caso di plastica muscolo-fasciale, anche una fascia a tensione regolabile, che protegge e detende la muscolatura sottostante durante gli sforzi.
I punti interni sono tutti riassorbibili, mentre quelli esterni in seta, messi per affrontare meglio i margini della ferita chirurgica, vengono rimossi dopo sette-dieci giorni.
La ripresa dell’attività lavorativa e di quella sportiva dipende sia dal tipo di lavoro e sport che il paziente svolge, ma anche dalle capacità individuali di recupero: generalmente sono sufficienti una settimana per il lavoro e quattro per lo sport.